Self-diplomacy

Qualcosa di spiacevole si agita dentro di me quando mi viene detto che per raggiungere i miei obiettivi dovrei agire in maniera differente.

Sono piuttosto sicuro che questo capiti anche a voi.

E’ perfettamente normale, mina sottilmente la stima che abbiamo di noi stessi e della nostra capacità di affrontare al meglio le sfide di tutti i giorni.

Mi piace cercare risposte ai miei quesiti più assillanti. Spesso ne trovo di buone, ma molte hanno un piccolo difetto: l’assunzione di fondo che sia necessario cambiare le proprie abitudini. Il cambiamento è manna dal cielo, quando parte da noi. Un bel paio di manette quando imposto.

A questo punto, pigrizia e intelligenza si fondono nella ricerca di una soluzione che accontenti la voglia di cambiamento e il desiderio che tutto rimanga così com’è. Impermanenza e permanenza cominciano a dialogare.

Ecco che inizia la magia. La mente trova sempre la soluzione più smart…

Il lampo arriva quando faccio match tra i miei comportamenti abituali e quelli proposti per raggiungere il cambiamento agognato. E’ una frazione di secondo, un “ah-ha” time: Già ci sono!

Il cambiamento avviene in maniera fluida quando lo accettiamo completamente e lo caliamo nel momento presente. Una parte di noi pretende, a ragione, di sapere già perfettamente che cosa fare. Quando le proponiamo un’alternativa e le facciamo notare che quella competenza è già conosciuta e attiva, facciamo centro.

Next!

Alessandro