Hasta la victoria, siempre

Quando mi metto a curiosare tra i vari modelli che promettono vittoria e successo, rimango sempre un po’ dispiaciuto per il fatto che ogni formula spesso si concentra sull’agire in maniera differente da quanto fatto precedentemente. Tutti sappiamo quanto affrontare cambiamenti sia difficile. Se partiamo con il nobile proposito di migliorarci, spesso ci troviamo impantanati in tante piccole situazioni che ci rendono tutto più complicato. Alcuni accusano un sabotatore interno, cercando di liberarsene; ma ricadono nella stessa trappola.

Ecco, questo andare verso il nuovo è frutto di curiosità e amore per la scoperta oppure un tentativo di evasione dalla situazione presente? Come lo viviamo?

Cosa succederebbe se l’idea di successo prendesse come modello ciò che facciamo tutti i giorni? Come ci sentiremmo se ci venisse detto che siamo già persone di successo? Potremmo crederlo? Non sto parlando di metodi di autoconvincimento che cerchino di rendere inoffensiva la nostra parte razionale. Sto cercando una nuova definizione di successo che permetta di partire da me stesso.

Il successo è per me quella sensazione che proviamo quando realizziamo ciò che era nei nostri progetti. Tutti sperimentiamo grandi e piccoli successi nelle nostre vite, e tuttavia solo una manciata di noi vengono riconosciute come persone di successo. Perchè? A tale cerchia appartengono solo piccoli Mida? Certamente no.

Sembra che le persone affermate godano di una percentuale maggiore di successi. Coloro che invece vedono se stessi come dei falliti, vivono maggiormente nel gap tra il volere e il potere. Cosa succederebbe se riuscissimo ad allineare dentro di noi potere e volere? Potremmo essere considerati “persone di successo”? Probabilmente no, poichè il la vittoria e il successo sono ancora avvolte da un’aura mitologica, in cui i soli disposti ad affrontare sofferenze infinite possono godere del premio finale.

Il modello dell’eroe sta cambiando. È sempre più la persona che riesce a fare infinitamente meglio con uno sforzo nullo. Colui che si sente a casa in ogni luogo, che riconosce la perfezione negli altri e in se stesso. Il successo diviene allora la semplice condizione in cui volere e potere sono allineati. Un sentimento profondo in cui non alberga errore, in cui ogni nostro desiderio è esaudito. Non sto parlando di supereroi, sto parlando di noi. Quanto volte abbiamo esaudito i nostri desideri? Quante volte abbiamo realizzato ciò che sognavamo? Facciamo spazio nella nostra vita a queste situazioni!

Si sogna sempre. Non classificate i sogni come i progetti più ambiziosi per la vostra vita. Un sogno è anche alzarsi dal letto con la voglia di una spremuta d’arancia, e la sua realizzazione sta nel berla. Piccoli sogni, piccole realizzazioni. Grandi sogni, grandi realizzazioni. Ma il processo è sempre lo stesso. Se riuscissimo a riconoscere questo immenso potere in azione che scorre attraverso di noi nelle piccole faccende quotidiane, tutto sarebbe più semplice senza il minimo sforzo.

Facciamo sempre ciò che vogliamo fare. Ogni volta questo pensiero mi spacca il cranio. Spesso non ci voglio credere. Ma è la verità. Andate in profondità a tutte le scuse che vi fanno credere che sarebbe meglio fare qualcos’altro. Se fosse davvero così, allora perchè non lo sto facendo? Trovate tutte le ragioni che vi spingono da una parte e quelle che vi spingono dall’altra. In questo gioco di forze noterete che si esprime la corrente più forte. Abbandoniamoci a questa corrente.